Born to be Bookahoilc :D

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La città delle bestie - Isabel Allende, Elena Liverani Ahem!Ho una confessione da fare, dura e bruciante: gli scrittori sud-americani non sono pane per i miei denti.Insomma, ho fatto un tentativo (Seppur blando, lo ammetto), con Garcia Marquez, la Allende stessa e non ricordo chi altro (wow, come deve avermi impressionato!), ma il "realismo magico", lo stile, i temi mi hanno quasi portato sull'orlo del coma permamente.Dell'Allende ho letto provato a leggere (con risultati a dir poco deludenti) "La casa degli spiriti" perché mi era stato detto: "Non sei donna se non hai letto questo libro"; ecco, che potevo fare? ç_çMi ero ripromessa, visto la noia e l'insofferenza che mi avevano brutalmente attaccato, di non aver più niente a che fare con la Allende.. Insomma, tra noi avrebbe dovuto esserci un rapporto di pacata indifferenza del genere "Io non piaccio a te e tu non piaci a me", poi però qualche senso di colpa mi è venuto.. E via quindi con la seconda chance!La scelta di questo libro in realtà si basa su motivi piuttosto infimi:a) è BREVE ("Se devo soffrire, almeno soffro per poco!")b) è per ragazzi ("Sarà sicuramente meno pesante dei libri adulti di questa scrittrice..")c) E' piaciuto poco alla gente che invece ama, adora, venera, idolatra "La casa degli spiriti (Ragionamento contorto, me ne rendo conto XD)Ecco che quindi sono approdata a questo libro e non solo sono riuscita a finirlo (YEEEE! Squilli di trombe e danze per tutta la notte!) ma mi è anche piaciuto!Sono riuscita anche ad apprezzare la Allende e ad apprezzare il suo lato comico.. Chi l'avrebbe mai detto!!Il libro è ambientato in Amazzonia, cosa che già di per sé merita: le descrizioni di quei luoghi meravigliosi mi hanno fatto sognare.. Ho avvertito l'acuto desiderio di prendere e partire seduta stante; certo, mi sono prese 435498757549 fobie circa tutti gli animalacci presenti e la possibilità quasi certa di beccarsi una malattia terrificante (e il fatto che un paio di malattie elencate nel libro "The Hypochondriac's Pocket Guide to Horrible Diseases You Probably Already Have" si possano prendere proprio qui non ha certo giovato xD), però è comunque prevalso il desiderio di visitare, un giorno, questa zona mitica e surreale :')Inoltre la lettura del libro è coincisa con la lettura di un altro libro universitario circa le lingue amerindie.. E' stato piacevole toccare "con mano", grazie alle descrizioni dell'Allende, zone e situazioni che mi ero trovata di fronte solo come un elenco di luoghi e nomi. E' stato un connubio interessante vedere da una parte appunto questi luoghi descritti in un libro universitario, dall'altro ritrovare alcuni elementi studiati circa i nativi!!Certo, è un libro senza pretese e palesemente per ragazzi: gli inghippi, i cattivi, i colpi di scena sono facilmente intuibili a metà libro (e in alcuni casi addirittura nei primi capitoli!).. Ma secondo me questa storia è un po' da contorno a tutto il resto, che merita tantissimo! ^^La nonna di Alex poi è una forza.. Mi sarebbe piaciuto avere una nonna così! Una che ti porta in Amazzonia per una missione, che gira il mondo, che a 70 anni è più arzilla e agile di me che ne ho 23.. XD Un mito. La stimo! Il suo sarcasmo, il suo non lasciarsi impietosire dalle frivolezze.. Tanta stima!Mi è piaciuta anche la crescita di Alex, che da ragazzino piagnone e schizzinoso (e diciamocelo, anche piuttosto pruriginoso), diventa un personaggio degno di questo nome..!!Tralaltro ho scoperto che questo libro è solo il primo di una trilogia.. Credo proprio che continuerò l'avventura!!"È pericoloso?" "No, Alexander. È assolutamente amabile. Non ruba, non rapisce i bambini e non distrugge le proprietà private. Si limita a uccidere. Lo fa in modo pulito, senza far rumore, spezzando le ossa e squartando le vittime con autentica eleganza, da vero professionista" lo prese in giro la nonna. "Quante persone ha ucciso?" indagò Alex sempre più inquieto. "Non molte, se consideriamo la sovrappopolazione nel mondo."Per [gli indios] la libertà è più importante della stessa vita, perché senza la libertà nulla ha senso."Non credi che io sappia difenderti, vero?" "No. Ma preferisco comunque essere fatta fuori dagli indios in Amazzonia piuttosto che morire di vecchiaia a New York" rispose la nonna. "Sei unica, Kate!" sorrise il ragazzo. "Tutti siamo unici, Alexander" tagliò corto lei.

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