Born to be Bookahoilc :D

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I sotterranei della cattedrale - Marcello Simoni E mezzoAvevo parecchio apprezzato Marcello Simoni alla sua opera prima, "Il mercante di libri maledetti", anche se effettivamente sapeva di "già sentito". Il genere di Simoni poi mi piace un sacco: sulla scia de "Il nome della rosa" (anche se questo non mi è piaciuto perché innanzittutto Eco mi fa un'antipatia enorme e insuperabile e poi perché il contorno alla storia mi aveva annoiato da morire) quindi ambientato nel Medioevo, con un mistero da risolvere grazie ad indizi disseminati e l'uso della logica e del rigore, con il puzzle che si ricompone pian piano.. Ecco, insomma, storie del genere mi intrippano da morire!!Ho accolto con parecchio entusiasmo l'uscita di questo nuovo libro nella collana Live, lo ammetto: un'altra avventura con intrighi e misteri formato mignon e ad un prezzo assolutamente competitivo.. Cosa chiedere di più?! Mi sono fatta qualche remora del genere "Ma come farà a sviluppare una storia decente in 120 pagine?", ma ho azzittito i miei timori con nonchalance e il pensiero che "Vabbé, un euro, pure che è una schifezza si può fare, dai!".Appena finito il libro ovviamente la vocina polemica dentro di me si è messa a fare la danza del "te l'avevo detto io! Te l'avevo detto, né! Non mi ascolti mai!!"Insomma, dai. Come si fa a mettere un numero sufficiente di elementi, svilupparli in maniera adeguata e avere allo stesso tempo un numero esiguo di pagine? Esatto, praticamente impossibile!Non dico che non succede niente, anzi.. Ma tutto è affastellato, messo lì quasi a casaccio e alcune cose vengono risolte in caciara.. Yei.Inoltre mi ha un po' infastidito perché sì, adoro questo genere di storie, ma non quando trattano cose sentite e risentite con cliché a non finire! Tanto per fare un esempio.. L'uomo che vive nei sotterranei che -oltre a tutte le caratteristiche che ci aspetteremmo da lui - mi ha pure ricordato Gollum -.-Non so, mi fa pensare che l'autore non abbia scritto questa storia "col cuore" o su ispirazione ma che la N&C gli abbia offerto una sciocchezza per buttare giù una storiaccia misera (e corta) in due settimane di tempo..Di buono c'è che la lunghezza, che è un punto a svantaggio dell'autore perché non permette di dipanare in maniera sufficiente la storia, è anche un vantaggio per il lettore che lo inizia e in un paio di orette scarse lo finisce: ho preso il treno per andare da un'amica.. Quaranta minuti andare e quaranta a tornare ed ecco qui che il romanzo era finito, tenendomi compagnia senza risultare pesante :D(La domanda sarebbe: ma con sei libri in lettura, perché iniziarne uno nuovo? Perché che io sia dannata se mi porto il mio adorato Kindle in spiaggia, i cartacei che sto leggendo sono troppo ingrombranti e non potevo stare senza leggere. XD Collana Live, sappi che in questi casi, avrai sempre il mio supporto e i miei soldi :DD)Le ninfe sono dee dell'acqua, ma sono dette anche muse, e non a torto. Il moto delle acque, infatti, produce musica.

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