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Green (Trilogia delle gemme, #3) - Kerstin Gier, Alessandra Petrelli Ho finito la Trilogia della Gemme. E' la fine! Il disastro! Come possosopravvivere senza Gwen e Leslie?!...Ok, ok, mi riprendo. Sono una persona forte, d'altronde! :DHo adorato il libro per tanti motivi, ma il primo è sicuramente perché si fa leggere divorare in poche ore: tra studio, stress, ripetizioni e la vita che incombe, mi piacerebbe leggere più spesso libri che non solo sono gradevoli, no! Ma si fanno anche leggere con facilità e entusiasmo :)Mi rendo conto che come motivo per apprezzare un libro (soprattutto perché l'ho messo al primo posto!) è un po' barbino.. Però insomma, anche la facilità e il rilassamento vogliono la loro parte!Ma torniamo a noi! :DAl di là della storia, che nel buio panorama odierno ho trovato estremamente originale e gradevole, il punto forte della Gier è sicuramente il sapiente uso dell'ironia. Insomma, a volte ha certe uscite che sono davvero fenomenali! Lo scambio di battute tra Gwen e Gideon, tra Leslie e Gwen o semplicemente i pensieri di Gwen.. A volte mi hanno fatto ridere come un'indemoniata! :DMi piace anche per il fatto che Gwen sia capace di usare l'autoironia. E che noia quelle protagoniste drammaticamente perfette e senza un briciolo di "Ridiamoci su!). E sia simpatica. Divertente. Nella media. E IMPERFETTA! Go Gwen, go!Prima di apparire però come una povera quattordicenne con gli ormoni in festa, devo ammettere che non ho trovato il libro completamente perfetto. Anzi, ci sono un paio di cosette che un po' hanno turbato la mia lettura.. Innanzitutto, l'innamoramento LAMPO tra Gwen e Gideon. Livello improbabilità: 2000%! Se tale elemento fosse stato presente in un altro libro, sono sicura che il mio voto non sarebbe stato così positivo, anzi! E' una cosa che mi irrita profondamente e che mi fa scattare la vena dell'insofferenza: solitamente, quando succede, inizio a trovare ogni minimo difetto, ogni ago nel pagliaio, ogni sbafatura.. Divento vendicativa, insomma! Però vabbé, sono riuscita a sopravvivere (abbastanza) incolume all'esperienza, e alla Gier posso perdonarlo!Il secondo fattore che non mi ha proprio entusiasmato è il finale. Cioè, chiariamo: non il finale in sé, che trovo geniale (anche se io una cosetta o due l'avevo capita =P).. E' il fatto che sia stato troppo frettoloso!! Mi si risolve tutto in venti pagine nemmeno.. Sono stata un po' colta di sorpresa quando ho letto "Il lunedì a scuola era tutto come al solito, o quasi.". EHHH?!?!?! Dov'ero io quando c'è stato un epilogo degno di questo nome?! :DDOra che mi sono sfogata e mi sono tolta questo sassolino che mi assillava.. Posso tornare ad elogiare il libro!!Un grande SI' per questo libro è la presenza di Leslie. Seriamente, esiste una migliore amica MIGLIORE di Leslie? Io la amo!! E' un po' la versione simpatica di Hermione.. Insomma, chissò dove sarebbe ora la povera Gwen senza di lei! E' intelligente, fedele, pronta a tutto per Gwen.. Davvero una persona speciale!Poi c'è la questione "viaggi temporali" e conseguenti paradossi: come direbbe Artemis Fowl "Ah sì. Il carovecchio paradosso temporale. Se torno indietro nel tempo e uccido mio nonno, allora cesserò di esistere? Per quanto mi riguarda, sono d'accordo con Gorben e Berndt: ogni possibile ripercussione è già avvenuta. E' possibile modificare soltanto il futuro, non il passato e nemmeno il presente. Se torno indietro nel tempo, significa che l'ho già fatto.".Cioè, dai, questa cosa è troppo intrippante!Sento già che la Gier come scrittrice mi mancherà.. Fortuna che mi manca ancora da leggere "In verità è meglio mentire" e un altro di prossima pubblicazione.. *_*Credo che questa serie, insieme ai libri della Clare siano i miei preferiti nel panorama Urban fantasy.. *_*«Il fatto che potesse andare peggio non significa che sia andato tutto bene!»

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