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Scott Westerfeld: Leviathan Trilogy: Leviathan; Behemoth; Goliath - Scott Westerfeld La casa editrice Einaudi non ha ritenuto opportuno (e corretto verso i suoi lettori), pubblicare i tre volumi della saga Leviathan singolarmente e lo ammetto, io avevo perso le speranze di vedere “Behemoth” e “Goliath” tradotti in italiano, tanto che mi ero ripromessa di leggerli in inglese. E invece, come un fulmine a ciel sereno, ecco che hanno deciso di pubblicare l’intera saga in un’unica trilogia! Il volume unico è scomodo, le pagine non sono più lucide e belle come in “Leviathan” e soprattutto si perdono ben due copertine, che in questo caso erano meravigliose.. Non so quanto questa mossa possa esser furba, ma alla fine gli strateghi sono loro.. Io sono solo estremamente contenta di poter terminare questa saga *_* È una saga meravigliosa.. Credo che rientri nelle mie preferite in assoluto. Assolutamente geniale e perfetta. Uno di quei libri che vorresti non terminassero mai.. Magari ci fossero state altre mille pagine!!! Amo amo amo amo amo AMO Westerfeld! E i disegni di Keith Thompson tolgono il fiato per quanto sono belli, giuro!LEVIATHAN L’ho riletto con estremo piacere, anche perché non ricordavo poi molto (i dettagli son venuti man mano che leggevo!).. Che dire, Westerfeld ha una scrittura superba. Al di là che la storia piaccia o meno o che le sue idee siano condivise oppure no, è innegabile che possiede un grande talento. Questo primo volume, a differenza di quelli di molte saghe che stanno spopolando ora, non è solo introduttivo, ma ricco di avvenimenti, personaggi e colpi di genio alla Westerfeld. Westerfeld riprende la prima guerra mondiale e vi inserisce i Cigolanti e i Darwinisti: utilizzatori di macchine i primi, inventori delle creature di sintesi i secondi. Per creature di sintesi si intende creature il cui Dna è formato da diversi animali o comunque creati in laboratorio, per così dire. Non ho potuto fare a meno di ‘schierarmi’ con i Cigolanti, perché l’utilizzare creature viventi per combattere mi è sembrato una crudeltà inaudita. Tanto per fare un esempio, il Leviathan (che dà il titolo al I volume) è una balena utilizzata come dirigibile. Insomma, quando viene colpita dai tedeschi mi ha pianto il cuore, giuro! Poi vabbé, sono pro-Cigolanti perché Alek è il mio personaggio preferito. Di una tenerezza disarmante, con un cuore d’oro grande come una casa e di una sensibilità rara. Lo adoro, lo ammetto! Anche il conte Volger è un personaggio che mi stuzzica molto.. particolare, mi viene da definirlo. Ma la sua lealtà nei confronti di Alek è straordinaria. E tenera. E dolce.. Spero a questo punto di non aver preso una cantonata su di lui! Il tutto è corredato dai disegni di Keith Thompson, che sono veramente straordinari. Sapessi disegnare un quinto di come disegna lei! Veramente meritevoli! IL TITOLO: I titoli della trilogia mi hanno incuriosito molto e quindi mi sono messa a fare qualche (blanda) ricerchina.. Per quanto riguarda Leviathan, il mio primo pensiero è andato alla celebre opera di Hobbes, ma non riuscivo a trovare il collegamento. Ora credo si tratti del Leviatano, un’antica creatura biblica, anche perché (stando a Wikipedia, non vorrei aver preso cantonate incredibili!!) la parola “livyatan” in ebraico moderno vuol dire balena: la creatura di sintesi dei Darwinisti è proprio una balena.BEHEMOTH Il primo volume, a suo tempo (ma anche ora con la rilettura!!) mi era piaciuto tantissimo e non pensavo che il secondo potesse eguagliarlo.. Non mi sbagliavo, anche se per un altro motivo: il secondo, se possibile, è ancora migliore del primo. Ci sono gli stessi personaggi sorprendenti della prima avventura, con l’aggiunta di nuovi, come per esempio Lilit, figlia dei ribelli Ottomani.. Westerfeld, aldilà del creare storie stupefacenti e mozzafiato, ha il grandissimo dono di presentarci personaggi adorabili (nel senso di facilmente adorabili!) e veramente indimenticabili: Alek è di una tenerezza e bontà d’animo sorprendenti.. Pronto a sacrificare quelle poche sicurezze che ha per aiutare gli altri; è molto dolce, verrebbe voglia di abbracciarlo continuamente! Deryn Aka Dylan credo sia il mio personaggio preferito. È un’eroina degna di questo nome, che più e più volte salva situazione e amici. Ha idee geniali, è coraggiosa, è intelligente. Per di più, è innamorata di Alek (palesemente!), ma non si lascia distrarre dai suoi sentimenti e continua il suo lavoro. Anche lei ha un gran cuore! Ammetto di avere un debole anche per il conte Volger: non è quello che si dice un personaggio facile da amare, per carità.. Però agisce sempre in modo tale da favorire/salvare/aiutare Alek :’) Durante la lettura di “Behemoth” è impossibile annoiarsi: l’azione è continua, così come i colpi di scena.. non ci sono punti morti! Niente monotonie o ripetizioni, è tutto un “e ora cosa accadrà?!” Appena terminato questo secondo volume volevo tuffarmi subito sul terzo e (purtroppo) ultimo volume della saga.. Ma so già che mi sarebbe mancato terribilmente alla fine, e quindi ho fatto passare un po’ di giorni.. IL TITOLO: Anche qui, come per “Leviathan”, credo che Westerfeld si rifaccia alle creature bibliche.. In questo caso Behemoth è una creatura leggendaria dotata di grande forza e potere, tanto che viene utilizzata come arma segreta degli inglesi!“Vi devo la vita. Un colpo di scena piuttosto seccante”.GOLIATH Sono giunta all’ultimo capitolo della trilogia con un groppo in gola, consapevole che pur non potendo fermarmi nella lettura, una volta finito lo avrei terribilmente rimpianto. E così è stato, dover dire addio al Leviathan, ad Alek, Deryn, il conte.. Che amarezza! Il terzo capitolo è decisamente notevole. Colpi di scena a non finire, come Westerfeld ci ha ben abituati sin dall’inizio.. E soprattutto, una grande evoluzione dei personaggi: prima di tutto Alek, che matura ed è pronto a lottare per porre fine alla guerra. Poi anche il rapporto fra Deryn e Alek cresce.. Deryn ha sempre saputo quale fossero i suoi sentimenti e ben presto Alek si rende conto dei suoi: è stato di una tenerezza disarmante vedere come Alek si prende cura della ragazza quando è ferita e di come sacrifichi la segretezza del suo titolo pur di non rivelare al mondo la sua identità.. Che coppia meravigliosa che sono! *_* Ah, ovviamente il conte rimane un figo pazzesco!! Per tornare alla storia, al di là della narrazione (Westerfeld è un mostro con la penna, c’è poco da fare!), durante la lettura mi ha sorpreso enormemente pensare a quanto lavoro di ricerca e di studio Westerfeld abbia compiuto. Un lavoro imponente e indimenticabile.. In questo ultimo volume si è veramente superato su questo fronte! Chapeau, davvero. IL TITOLO: Il titolo del terzo libro, “Goliath”, credo sia ripreso dal carrarmato omonimo utilizzato durante la II guerra mondiale dai tedeschi.. Ma non voglio fare spoiler e soprattutto imbarcarmi in spiegazioni quando magari ho preso un abbaglio spaventoso! :D“Non puoi dare la colpa ad un fiammifero se brucia una casa di paglia, Alek”.Alek si rese conto di aver mentito a tre uomini in altrettanti minuti. E peggio ancora, ci era riuscito benissimo.

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