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My Dead Friend Sarah: A Novel - Peter Rosch Ok, questa volta non è colpa mia!! E' vero che mi sono lasciata catturare dalla copertina.. Però ho anche letto e apprezzato la trama..!Dunque, abbiamo Max, ex alcolista, che per mesi sogna il rapimento e l'uccisione di una ragazza. Un giorno la incontra e vuole conoscerla per metterla in guardia su ciò che le accadrà e sperare che la ragazza in questione, Sarah, non lo prenda per pazzo..Giusto per correttezza, ho finito il libro perché l'ho richiesto alla casa editrice e mi sembrava doveroso scriverne una recensione, altrimenti penso che sarebbe finito nel dimenticatoio..La prima parte non è nemmeno tanto male, anzi: Max e Sarah parlano in prima persona a capitoli alterni e sebbene la storia inizi in medias res (con la polizia che interroga Max perché Sarah è effettivamente scomparsa), pian piano viene ricostruito tutto. Il problema, che inizialmente ho trovato un pregio, è il fatto che non c'è un minimo di ordine logico/razionale/temporale nella narrazione.. All'inizio la cosa ti spiazza poi diventa sempre più fastidiosa..Un grande handicap è che -per loro stessa ammissione - i due narratori della storia sono dei bugiardi cronici a livelli olimpionici.. Insomma, dover sempre mettere in dubbio ciò che si legge è stressante! *_*Prendere in giro così il povero lettore.. Che mondo crudele!La seconda parte è proprio difficile da leggere senza cadere in uno stato comatoso irreversibile, giuro!Il problema poi è anche nella trama: sinceramente, fa acqua da tutte le parti, è debole e soprattutto non meritevole delle duecento e passa pagine.Sarah poi.. All'inizio mi ha fatto tenerezza e mi ha anche divertito, però poi.. Non so, inconsistente potrei definirla. Evanescente.. O più malvagiamente, inutile. Soprattutto quando a parlare è Max!Per concludere la mia ditruzione del romanzo,Ci sono però degli aspetti positivi in tutto ciò: in parte il protagonista Max: un ex alcolizzato, quindi non stra-perfetto e fighissimo (anche se poi questo aspetto cade facilmente, perché Max è inquietante -non saprei come altro descriverlo: dopo che non vuole più sentire Sarah, si mette a seguirla di notte peggio di uno stalker..); poi appunto c'è il fatto che si parli -senza nascondersi dietro buonismi vari- dell'alcolismo (e anche qui: grandioso! E' stata la prima reazione.. Poi dopo la miliardesima riunione degli AA mi sono chiesta se non stessi leggendo un loro opuscolo, piuttosto che un romanzo!). Per finire, ogni tanto ho trovato qualche pallido tentativo di ironia..Possiamo lavorarci su, Mr Rosch!

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