Born to be Bookahoilc :D

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The Cuckoo's Calling - Robert Galbraith **Credo la mia sia più una riflessione sulla vita sul libro in sé che sulla trama vera e propria.. :D**Dunque. Sono un po' in difficoltà e la notte, traditrice, non mi ha portato consiglio come ho sperato avrebbe fatto.. Mi rendo conto che il mio inconscio pro-Rowling e anti-oggettività sta mettendo a tacere la vocina che dentro di me mi sta mettendo il tarlo nell'orecchio.. Non so se avrei letto il libro se non lo avessi saputo essere opera della Rowling, ma forse più per il fatto che ne ignoravo completamente l'esistenza e non per pregiudizi strani.. Adoro i thriller, la trama è buona e la copertina (questa: [bc:The Cuckoo's Calling|16160797|The Cuckoo's Calling (Cormoran Strike, #1)|Robert Galbraith|http://d202m5krfqbpi5.cloudfront.net/books/1373868343s/16160797.jpg|22002305]) bellissima.Se pure però ne fossi venuta a conoscenza in modo diverso, non so se l'avrei terminato.. Diciamo che mi ci sono dovuta mettere d'impegno perché sentivo che alla Rowling lo dovevo, come minimo! Da qui potrebbe sembrare che il libro non mi sia piaciuto, in realtà è un bellissimo libro con personaggi interessanti, sviluppi degni di un thriller e uno stile accattivante. Però non era il suo momento, o forse sono io che questa volta mi sono lasciata trasportare dal marchio "DOC" della Rowling e mi aspettavo tutt'altro. E questa cosa mi ha fatto prendere un po' a male il tutto perché evidentemente non riesco a mettere da parte il fatto che lo abbia scritto la mia beniamina e mi aspettassi 'determinate cose strabilianti' (chessò, arcobaleni parlanti, libri con l'anima.. :DD) e non mi capacito perché con The casual vacancy non mi era successo :/Quindi a posteriori non posso che elogiare la Rowling per aver deciso di pubblicare il libro sotto pseudonimo per non dover far fronte alle aspettative stratosferiche dei suoi fan.. Uno scrittore esordiente che si difende super bene nella sua opera prima e che pur non vendendo miliardi di copie viene comunque apprezzato.La mia mente e il mio ottimismo mi impediscono si rifiutano di credere che la 'scoperta' dello pseudonimo sia una messinscena della Rowling.. Davvero, che bisogno avrebbe? E' ricca, è famosa, è amata come pochi.. Perché rovinarsi la reputazione in questo modo?!Io punto sulla casa editrice meschina e avara che -vedendo le relative poche vendite di un autore esordiente che esordiente non era - hanno deciso di calare l'asso di briscola e alzare un po' il livello di attenzione su questo libro che, tanto per dire, su Amazon non era nemmeno disponibile in formato cartaceo prima della grande rivelazione.Un po' rimpiango il fatto di non averlo scovato prima della bufera e di non poter essere al cento per cento obiettiva (sigh).Sicuramente una cosa che ho notato è come lo stile assomigli ad Harry Potter tanto quanto un'arancia assomiglia ad un aspiravolvere.. Ovvero meno di zero. Per carità, impeccabili entrambi (e ciò dimostra la bravura di un autore: rimanere incatenati ad un genere, uno stile, una storia non è essere grandi.. Dimostrare di saper scrivere di qualsiasi argomento adattando temi e stile.. Beh, allora sei davvero qualcuno!!!) ma mi ha fatto tanto pensare.. Insomma, la mia mente contorta, cospirazionista e probabilmente criminale è arrivata a pensare che in realtà la Rowling ha fatto finta di aver scritto questo libro, che in realtà il povero Robert Galbraith esiste ed è stato oscurato (sotto lautissima ricompensa ovviamente) per mostrare al mondo quanto ci si faccia influenzare dai casi mediatici, quanto conta un nome e come le case editrici possono gabbare gli incauti lettori.. Ecco, forse anche per questo la lettura non è stata delle più facili! Mi è quasi venuto il magone O.OAnche perché poi ho pensato che effettivamente a volte è difficile capire se un libro è scritto da un determinato autore soprattutto perché uno non sta lì a pensarci..!Finite -largo circa- le mie paranoie e tornando al vero oggetto della recensione nonostante un inizio un po' lento e difficile il libro è bello.Mi sono piaciuti soprattutto i personaggi di Cormoran Strike e Robin; il primo è un detective privato con una famiglia allo sfascio, una situazione sentimentale che è un disastro e una gamba con la protesi in seguito ad uno scoppio di una mina in Afghanistan. Mi ha davvero colpito come personaggio e mentalmente ho abbracciato la Rowling per la sua benedizione di saper creare personaggi veri, vivi, pieni di difetti che non devono per forza essere Mr Celebrità per essere apprezzati.. E Strike rappresenta in pieno questo tipo: si ubriaca, è un orso nelle relazioni sociali, si "vende" per denaro, non sempre ha la camicia inamidata, il profumo da 100 euro addosso, fresco di doccia, sbarbato o con l'alito fresco come menta (no, ok, non viene descritto l'alito.. Era solo un appunto che dovevo fare da un po' di tempo su come tutti i ragazzi stra-fighi dei libri - per cui io stessa spesso ho un debole- hanno sempre l'alito freschissimo e le ascelle profumate.. ._. Beh, sì, ok, ma un po' di cruda realtà a volte ci vorrebbe) XDRobin si trova, suo malgrado, legata a Strike come sua segretaria in quanto mandata lì dall'agenzia di collocamento; avrebbe dovuto rimanere una sola settimana ma il lavoro di detective è il suo sogno segreto e soprattutto capisce quanto Strike abbia bisogno di lei.. E' una ragazza sveglia, buona e super gradevole.. Ammetto di aver preferito le parti in cui si parlava di loro all'indagine che, comunque, non mi è dispiaciuta.A volte il libro è un po' lento, questo sì.. Insomma, lì dove leggere 704 pagine de "L'ordine della Fenice" non solo non mi ha annoiata ma soprattutto l'ho vista come una necessità, questa volta se ci fossero state un pizzico di pagine in meno, non mi sarei strappata i capelli o fatto il voto di non mangiare più cioccolata per i successivi tre anni in cambio di altre venti pagine del romanzo, ecco :DLo consiglierei? Non so, devo essere sincera.. Insomma, se si ha in mente un nuovo Harry Potter, la delusione che potrebbe nascere sarebbe enorme. Anche l'idea di aspettarsi lo stesso stile della saga è deleterio.. Bisognerebbe leggere il libro con estrema oggettività e prenderlo per quello che è: un thriller con ottimi personaggi e uno stile 'adulto'. Io ho fallito miseramente e quindi la lettura ne ha risentito.. Però come opera merita senz'altro!Comunque sia, voglio rileggerlo a freddo e con calma, ormai consapevole che è la Rowling e al contempo non è la Rowling (ma non in senso negativo come quando un autore che amiamo e veneriamo ci pugnala le spalle perché ha pubblicato qualche schifezza, ecco!) per apprezzare a pieno la storia.. Anche perché sembra essere l'inizio di una serie.. Non mancherò ai prossimi appuntamenti, poco ma sicuro!

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