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Geography Club

Geography Club - Brent Hartinger Volevo leggere questo libro da quando ho scoperto la casa editrice Playground, che aveva pubblicato la bellissima trilogia di Alex Sanchez, "Rainbow boys" (per cui ho un debole *_*).Ho sempre rimandato la lettura fino a che qualche giorno fa Netgalley non mi ha avvisato dell'uscita del QUARTO volume della serie.. Quarto volume?! Eh?! Sono caduta dalle nuvole, praticamente! Quindi quale migliore occasione se non questa, per iniziare il libro?Sono rimasta con un grande BAH finale. E un cipiglio grande come una casa..Sarà forse che le recensioni che avevo letto lo esaltavano particolarmente.. O forse che ne ho letti parecchi, di libri a tematica omosessuale da non lasciarmi incantare così facilmente!L'idea è mooolto carina e poi io ho un debole per le storie di adolescenti omosessuali nei licei americani, quindi questo libro aveva tutte le carte in tavola per fare scintille.Però io non sopporto la presenza di elementi inspiegabili e quasi paranormali in una storia che NON deve contenerne e non nasce come opera di fantascienza/fantasy annessi e connessi. Mi sento presa in giro e la trama mi appare forzata.. Tanto per dirne un paio: Russell ha una migliore amica a cui non ha confidato della sua omosessualità. Quando decide di farlo, esce fuori che anche lei aveva nascosto la sua. WTF?! Ma che davvero davvero? :D Poi lui entra in una chat gay divisa per stati/regioni/città e vista la piccolezza della città, vi è un solo utente.. Ovviamente della sua scuola e unico altro personaggio che ci è stato presentato fino a quel momento. Beh, tanto di cappello per la suspense, eh..Il contenuto del libro, in soldoni, è pari praticamente a zero. Per la prima metà, si cincischia e si cazzeggia allegramente e il club di geografia, che dovrebbe essere il perno fondante attorno cui ruota tutta la storia, fa appunto la sua comparsa al 50% del tutto. Ci saranno tre incontri in tutto, non so se rendo..Poi non so, Russell non è tutto questo gran personaggio, se proprio vogliamo dirla tutta.. Mi rendo conto che non deve essere perfetto, ma lui esagera nel suo grado di meschinità! Lo sviluppo della storia è un'altra cosa che non ha proprio riscontrato i miei gusti.. Cento per cento banalità e luoghi comuni, nulla di più o di meno dei telefilm su Italia uno della mattina (ho scoperto la Tv di mattina.. Che cosa straordinaria! e chi esce più di casa.. :D). La prevedibilità ha toccato dei picchi spaventosi, potevo prevedere le scene una dopo l'altra..Detto ciò, per spezzare una lancia in favore dell'autore, c'è da dire che è scritto molto bene ed è anche piacevole.. Però al di là di tutto, senza buone idee/buoni sviluppi con una bella mano ci si fa ben poco (Letterariamente parlando :D).Ora, secondo il modesto parere, se interessa l'argomento, vi direi di lasciar perdere questo libro e buttarvi sulla sopracitata trilogia di Alex Sanchez, che è deliziosa, tenera, carina, dolce e tanti tanti altri aggettivi positivi!

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